sabato 14 luglio 2007

Sesso, Droga & Rock'n'Roll pt.1

Le pietre rotolano nel vizio...

Per anni si sono divertiti a scandalizzare i benpensanti e a fustigare
l'establishment borghese. L'immagine da ragazzacci impertinenti che molto scaltramente il loro primo produttore Andrew Loog Oldham gli confezionò addosso («Lascereste che vostra figlia uscisse con uno di loro?»), ha finito un po' alla volta per calzargli come un guanto; meglio, come un jeans attillato...

Perché se è vero, come è vero, che i Rolling Stones rappresentano la quintessenza della sacra trinità sesso, droga & rock'n'roll, allora varrà la pena in questo blog di ripercorrere a tappe alcune delle loro famigerate scorribande. Cominciando ovviamente dal primo paragrafo, il sesso...

Intanto una cartezza: il lupo Mick Jagger, l'uomo dalla bocca più grande e sensuale del mondo, a 60 anni suonati perde il pelo ma non il vizio. Date un'occhiata a cos'ha fatto col microfono durante un concerto recente...
Mick in ebollizione

Nel 1983, sull'onda di una fama dura a morire, anche il regista Julian Temple, lo stesso che girò per i Sex Pistols La grande truffa del rock'n'roll, volle cimentarsi con la scottante materia Stones=Sesso. Tre casi omologhi, tre convergenze parallele. Sia la celebre copertina di Sticky Fingers realizzata da Andy Wharol, sia il video live appena mostrato, sia quello che segue (She was Hot), affrontano tutti il medesimo canovaccio: pantaloni troppo stretti, organi troppo caldi e bottoni che, inevitabilmente, finiscono per saltare.
Sarà pure una truffa, ma questo rock'n'roll sembra meglio del viagra! She Was Hot

>coninua con Sesso, Droga & Rock'n'Roll pt.2

martedì 10 luglio 2007

Rolling Stones a Roma guardano Shine a Light

Sabato, dalle 9 alle 21, i Rolling Stones per la prima volta assistono alla proiezione del film di Martin Scorsese.

La notizia è di quelle clamorose e, sono certo, farà saltare dalle sedie le decine di migliaia di fans dei Rolling Stones, specie quelli romani.
Sapevamo già della presenza di Martin Scorsese al concerto dell'altra sera a Roma, ma ora il quadro si fa più chiaro.

La produzione di Shine a Light, nella giornata di sabato 7 Luglio, ha prenotato un intero stabilimento di doppiaggio a Roma per permettere a Mick Jagger, Keith Richards, Ron Woods e Charlie Watts di assistere per la prima volta alla proiezione del film che documenta il loro concerto tenuto lo scorso autunno presso il Beacon Theater di New York City.
Con loro, ovviamente, anche lo stesso Scorsese, già autore di straordinari lungometraggi musicali dedicati di volta in volta a The Band, Bob Dylan, e al Blues (ricorderete l'ambizioso progetto di 7 film da lui stesso curato).

Pensate un po', un'intera giornata, dalle 9 alle 21, con le pietre rotolanti ospitate in un luogo segretissimo della capitale, per vedere che tipo di ritratto live potesse aver mai disegnato per loro il maestro italoamericano.

Vengono alla mente le scene di Gimme Shelter, straordinario reportage targato 1970, in cui Albert Maysles riprende i Rolling Stones intenti a guardare se stessi dinanzi ai tragici accadimenti di Altamont 1969.

Trailer di Gimme Shelter preso da YouTube

Intanto, ieri a Londra, c'è stata la prima assoluta per la stampa internazionale. Per noi comuni mortali, invece, non resta che aspettare l'uscita ufficiale nelle sale, prevista per il 21 Settembre 2007. State pur sicuri però che, da qui ad allora, il vostro blogger vi regalerà un po' alla volta alcuni sfiziosi antipasti.
Stay tuned...

lunedì 9 luglio 2007

Rolling Stones live a Roma: appuntamento con il mito

Stadio Olimpico, 6/7/2007: the myth lives on
Prezzi alle stelle, parterre adibito a salottino, 17° concerto nello stivale, rischio senilità da allarme rosso. Eppure... il pubblico dei Rolling Stones risponde come sempre, generoso. Almeno 30.000 persone di ogni età e luogo sono accorse venerdì sera a Roma per assistere alla tanto attesa data unica italiana. Del resto, chi se ne importa quando di fronte a te hai quattro leggende viventi. Chi se ne importa quando l'appuntamento che si rinnova è nientemeno che con il mito.
Perché di questo si tratta, mito; null'altro. E come tale, dunque, celebriamolo.

L'inizio del concerto di Roma (Start me up) preso da YouTube

Start us up
Il palco è una pachidermica struttura a 4 piani ispirata al Guggenheim Museum di New York, con al centro uno schermo di dimensioni esagerate e ai lati un sistema sputafuoco che farebbe l'invidia del vulcano di quella famosa villa in Sardegna.
Quando sono le 21.35, i Rolling Stones partono subito a razzo con Start Me Up, e il pubblico s'accende per davvero. Qualche pezzo recente, e poi l'affondo nella grazia sublime di Ruby Tuesday, con i led dei telefonini a soppiantare definitivamente gli antichissimi accendini. A metà dell'opera c'è persino spazio per un omaggio all'immenso James Brown (I'll Go Crazy), grande ispiratore delle pietre, uno per cui l'equazione musica=sesso è valsa una vita intera. Ed ecco che allora iRolling Stoneslasciano giustamente spazio alla corista Lisa, voce bollente e curve pericolose, modello Formula 1.

Il diavolo e il pirata
Dopo Tumbling Dice, riflettori puntati su quel vecchio filibustiere di Keith Richards, pancia gonfia, ghigno beffardo e, soprattutto, il monolitico riff che ha marchiato a fuoco mezzo secolo di rock.
Da quel momento i nostri salgono sul palco piccolo e, sulle ali della forza meccanica, s'inabissano dentro la folla fendendola in due. È forse il momento clou dell'intera serata: Miss You, It's Only Rock'n'Roll, Satisfaction, Honky Tonk Women. Ballano anche i sassi.

Sempre dal concerto di Roma, Satisfaction

Quindi il gran finale, con una gigantesca bocca di gomma con la lingua a penzoloni, Mick Jagger (che dio lo benedica) che corre come un pazzo e sculetta civettuolo, e la tracklist che inanella robetta al cardiopalma tipo Sympathy For The Devil, Paint It Black, Jumping Jack Flash.
La gente è in estasi, mamme con la maglietta stringono figli con la bandana; tutti rigorosamente griffati Rolling Stones.

Symphaty for the Devil a Roma, preso da YouTube

Il mito non può finire, il pubblico li reclama ancora!
E allora, a chiudere 2 ore di scorribande, arriva pure Brown Sugar, canzone che oggi riesce a scandalizzare solo le autorità cinesi, ma che continua imperterrita a fulminare migliaia di cuori rock.

It's Only Rock'n'Roll...
Proposta: finché ci saranno in giro performer come Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood e Charlie Watts (o Iggy Pop e Patti Smith...), bisognerà arrestare chiunque associ la parola dead alla parola rock.
















Scaletta:
Start Me Up
You Got Me Rocking
Rough Justice
Rocks Off
She's So Cold
Ruby Tuesday
Can't You Hear Me Knocking
I'll Go Crazy
Tumbling Dice
You Got The Silver (Keith)
Happy (Keith)
Miss You (to B-stage)
It's Only Rock'n Roll (B-stage) Satisfaction (B-stage)
Honky Tonk Women (to main stage) Sympathy For The Devil
Paint It Black
Jumping Jack Flash
Brown Sugar (encore)

Il mio Blog sui Rolling Stones: una bomba a tempo

Rolling Stones: dal concerto, all'uscita del film di Martin Scorsese

Please allow me to introduce myself...
Diciamoci la verità, la musica possiede virtù realmente sorprendenti; spesso sottaciute. Nessun'altra arte, d'altronde, è in grado di mettere assieme generazioni tanto distanti, scatenare moti improvvisi di pianto e riso, svelare scenari inediti e suggestivi. Nessun'altra arte è in grado, in ultima analisi, di fornire le chiavi stesse con cui spesso scegliamo di vivere la nostra esistenza. Per tanti di noi tutto ciò è prassi quotidiana, stile di vita. Un corto circuito iniziato magari tanti anni fa, proprio grazie a questa congrega di canaglie chiamata Rolling Stones, incarnazione e cristallizzazione ultima della sacra trinità: sesso, droga e rock'n'roll.

Una bomba a tempo si diceva. Un blog a tempo concordato assieme alla BIM Distribuzione, nell'attesa snervante che il maestro Martin Scorsese porti finalmente su grande schermo il suo capolavoro annunciato: Shine a Light. E mentre le lancette già s'inseguono furiose verso l'inesorabile showdown (Data di uscita, 21 Settembre 2007), abbiamo pensato bene di far partire il nostro atto d'amore proprio all'indomani del concerto con cui Le pietre (cioè i Rolling Stones) sono tornate a trovarci a 40 anni esatti dalla loro prima tournèe italiana.
Come sempre, un'esperienza da raccontare e tramandare.
Ma questo sarà l'oggetto del prossimo post...

Pleased To Meet You,
Mauro Zanda

sabato 7 luglio 2007

Quale film tra questi hai già visto?










mercoledì 4 luglio 2007

Shine a light

Nel settembre 2007, il regista premio Oscar e il più grande gruppo rock del mondo si uniranno per portare al pubblico il più straordinario film musicale dell’anno, Shine a Light, nei cinema di tutto il mondo.

Il documentario di Martin Scorsese Shine a Light mostrerà al mondo i Rolling Stones come nessuno li aveva mai visti. Per filmare il concerto che si è tenuto al famoso Beacon Theater di New York nell’autunno del 2006 e catturare l’energia di una band leggendaria, Scorsese ha riunito una troupe di cineasti altrettanto leggendaria.

Shine a Light è previsto in uscita nelle sale italiane il 21 settembre 2007.

Un po' di info sulla canzone "Shine a Light" degli Stones:

Registrata all'inizio come "Get A Line On You" nel Marzo del 1968. Le parole furono riscritte da Mick Jagger negli anni 70 dopo la morte di Brian Jones, perchè sia il vecchio che il nuovo testo dovrebbe riguardare lui.

Registrata di nuovo nel Luglio 1970, poi di nuovo nel Marzo 1972 e pubblicata in Exile On Main Street nel 1972.
Mick Taylor è il bassista ufficiale nella copertina, ma Bill Wyman dice che fu un errore e che è lui a suonare il basso in realtà.

Lead Vocals: Mick Jagger
Electric Guitar: Mick Taylor
Bass: Bill Wyman
Drums: Jimmy Miller
Piano & Organ: Billy Preston
Background Vocals: Clydie King, Joe Green, Venetta Field & Jesse Kirkland

SHINE A LIGHT (M. Jagger/K. Richards)

Saw you stretched out in Room Ten O Nine
With a smile on your face and a tear right in your eye.
Oh, couldn't see to get a line on you, my sweet honey love.
Berber jewelry jangling down the street,
Making bloodshot eyes at every woman that you meet.
Could not seem to get a high on you, my sweet honey love.
May the good Lord shine a light on you,
Make every song your favorite tune.
May the good Lord shine a light on you,
Warm like the evening sun.
When you're drunk in the alley, baby, with your clothes all torn
And your late night friends leave you in the cold gray dawn.
Just seemed too many flies on you, I just can't brush them off.
Angels beating all their wings in time,
With smiles on their faces and a gleam right in their eyes.
Whoa, thought I heard one sigh for you,
Come on up, come on up, now, come on up now.
May the good Lord shine a light on you,
Make every song you sing your favorite tune.
May the good Lord shine a light on you,
Warm like the evening sun.
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